Minosse ascolta due uomini litigare, di fronte ad un ragazzetto.
Il primo sbraita e insulta l'altro, quindi lo accusa di averlo derubato: - Questo vi sembra giusto? - domanda.
- Hai ragione - risponde benevolo Minosse.
S'indigna il secondo, urla e offende il primo fino a dichiarare che questi lo stia calunniando: - Non è giusto - mormora infine.
- Hai ragione - replica Minosse, vivamente colpito.
S'alza allora il ragazzetto e all'impensata interviene: - Ma Minosse, com'è possibile che abbiano tutti e due ragione?
Minosse lo guarda, si accarezza il mento, raggrotta la fronte e infine dice: - Hai ragione pure tu - si allontana cereo, dopo un occhiolino al fanciullo.
Il Minotauro è stato sgozzato, Arianna è impazzita e ha imprigionato Teseo legandolo col suo filo.
Creta trema, in ogni anfratto; trema Creta, per dispetto.
E regna la follia, il caso e l'arbitrio nelle stanze del potere.
Creta trema, il popolo è affamato.
Vieni, contessa, vieni anche quaggiù in spedizione dall'Olimpo a parlarci della Grecia e del sapere umanistico.
E non vergognarti quando continuerai a blaterare di giornate della fertilità: la talassocrazia è finita, la terra è infeconda, gli uomini muoiono di fame!
Parla, sì, parla: farai tremare ancora di più Creta.
Come faranno le donne a fare figli se non potranno allattarli?
Come faremo a lavorare se ci affamate con le tasse e le ruberie? Se ci investite di sorrisi e proclami torneremo a splendere come un tempo?
Devastiamo ancora quel poco che è rimasto: Atene è distrutta, Sparta piange. E poi? Quali albe, quali tramonti in questo 2016?
Vieni, contessa, continua a parlare che mentre lo fai Creta continua a tremare e le sue rovine presto ti seppelliranno!

Nessun commento:
Posta un commento